"Politica e mafia sono due poteri che vivono sul controllo dello stesso territorio, o si fanno la guerra o si mettono d’accordo"

Paolo Borsellino

SPORTELLO SOS GIUSTIZIA

SPORTELLO SOS GIUSTIZIA

“Lo stato gliela concesse”. Amato svenduto alla mafia in nome della trattativa?








“Lo stato gliela concesse”. Amato svenduto alla mafia in nome della trattativa?

 di Matteo Zola

In un memoriale inviato recentemente  alla Commissione parlamentare Antimafia l’ex capo del Dap (dipartimento di polizia penitenziaria) Nicolò Amato spiega che Cosa Nostra chiese la sua testa e lo  Stato gliela concesse. “Si tratta di una verità sconvolgente  che ho scoperto da poco”, spiega lo stesso Amato in  un’intervista al Gr1. “Il 4 giugno del 1993 io sono stato  improvvisamente sostituito dal’incarico di capo del Dap e mi  sono sempre chiesto perché. Adesso ho capito -spiega Amato – che  nel febbraio febbraio del ’93, cioè qualche mese prima della  mia sostituzione, la mafia sotto forma anonima ha inviato una  lettera al Presidente della Repubblica di allora Scalfaro, in  cui si chiedeva espressamente la mia testa: si diceva ‘togliere  il dittatore Amato e gli scherani al suo servizio’ “.
Secondo Amato dunque “arrivata la  lettera il Presidente  della Repubblica convocò il capo dei cappellani carcerari  monsignor Curioni, e comunicò che il mio tempo al Dap doveva  essere finito e quindi invitava monsignor Curioni a collaborare  con il ministro della giustizia Conso nella ricerca del mio  sostituto. Io avevo lasciato 1300 detenuti di mafia sotto 41 bis  e in pochissimo tempo sono diventati poco più di 400″.
Ma l’allora presidente della Repubblica non fu il solo a  ricevere la lettera di cui parla Amato. “L’hanno ricevuta anche le autorità interessate in qualche  modo dalle stragi che poi hanno fatto seguito nell’estate del  1993. C’e stato l’attentato alla chiesa di San Giorgio al  Velabro e San Giovanni a Roma e la lettera  è stata inviata al   Papa, c’e stato l’attentato a Firenze in  via dei Georgofili e  la lettera è stata inviata al cardinale di Firenze. Sono  coincidenze molto strane” conclude l’ex capo del Dap.

Fonte Narcomafie.it 22 Giugno 2012

Nessun commento:

Posta un commento

Lascia un tuo commento