"Politica e mafia sono due poteri che vivono sul controllo dello stesso territorio, o si fanno la guerra o si mettono d’accordo"

Paolo Borsellino

SPORTELLO SOS GIUSTIZIA

SPORTELLO SOS GIUSTIZIA

CAIVANO AVVELENATA "Voce per Tutti" lancia un nuovo allarme di Vincenzo Viglione



                  Foto di Vincenzo Viglione



CAIVANO AVVELENATA
 "Voce per Tutti" 
lancia  un nuovo allarme

di Vincenzo Viglione
Libera Giugliano Presidio "Mena Morlando" 

CAIVANO - Dopo il successo delle passate edizioni, i ragazzi dell’associazione “Voce per tutti tornano in piazza con una nuova edizione di “Occupy Caivano”, intitolata questa volta “Caivano Avvelenata”.

Nell’ambito delle iniziative organizzate con l’obiettivo di restituire alla cittadinanza i propri spazi di scambio socio culturale, il sodalizio caivanese da sempre impegnato su informazione e denuncia riparte da un luogo dal forte valore simbolico come la villa comunale “Falcone-Borsellino”.
Di fronte al folto gruppo di cittadini intervenuti all’incontro si sono alternati una serie di ospiti chiamati a fare il punto sulle problematiche collegate all’inquinamento ambientale che affligge i territori che a cavallo delle province di Napoli e Caserta, e sulle possibili strategie di rilancio di questi stessi territori.
I lavori sono stati aperti dall’intervento dal Generale del Corpo forestale dello Stato per la Provincia di Napoli, Sergio Costa, che argomentando sul recente mega sequestro operato proprio a Caivano su un’area coltivata di circa 20 mila metri quadri, caratterizzata dalla forte concentrazione di sostanze tossiche rilevate sia nel terreno che in alcune colture, si è soffermato sulla necessità di mettere mano a una riforma del testo unico ambientale per consentire che i proventi delle sanzioni amministrative relative ai reati ambientali siano destinati alle attività di monitoraggio ambientale affidate alle forze dell’ordine.

Nell’intervento successivo, affidato al dottor Antonio Marfella, oncologo presso l’Istituto “G. Pascale” di Napoli, si è fatta una panoramica sulla questione dei policlorobifenili (PCB), sostanze altamente cancerogene balzate agli onori della cronaca grazie alla vicenda dell’azienda Caffaro di Brescia raccontata nell’ultima puntata della trasmissione PresaDiretta in onda domenica scorsa su rai tre, ma che in più occasioni sono state rilevate nei terreni di questo territorio interessati dagli sversamenti abusivi di rifiuti tossici provenienti anche dalla Caffaro.
Dopo Marfella è stata la volta di Peppe Pagano, che raccontando l’esperienza della Nuova Cucina Organizzata ha voluto sottolineare con forza la necessità di rilanciare la tutela e valorizzazione delle eccellenze provenienti dal territorio campano. 
Elemento fondamentale per cercare di risollevare soprattutto le sorti di un’economia agricola che risente fortemente non solo dei continui scandali ambientali, ma anche della crisi degli agricoltori costretti ad abbattere i prezzi dei loro prodotti d’eccellenza per la forte influenza delle importazioni a basso costo di prodotti esteri i quali vengono poi rivenduti con marchio italiano facendo la fortuna solo dei gradi marchi.
Nell’intervento seguente è statala volta del dottor Luigi Costanzo, medico di base di Frattamaggiore che in un’accorata autocritica al proprio settore ha sottolineato la difficoltà che oggi si incontra nel consigliare ai propri pazienti il consumo di frutta e verdure come prevenzione all’insorgere di patologie tumorali, quando questi prodotti provengono da siti che si conoscono come fortemente contaminati, nonché la necessità di riformare il sistema delle esenzioni per esami diagnostici come le mammografie di cui oggi usufruiscono le donne sopra i 45 anni poiché è ormai alta la percentuale si riscontrare tumori al seno anche in donne di età inferiore.
Chiusura dei lavori affidata a padre Maurizio Patriciello, prete simbolo della lotta ai roghi di rifiuti, che nel sottolineare la fondamentale importanza di momenti di incontro e di scambio culturale come quello realizzato grazie al grande lavoro dei giovani di “Voce per tutti”, e annunciando l’udienza chiesta della diocesi di Aversa al nuovo Papa Francesco, ha incitato tutta la platea a moltiplicare le iniziative e a continuare lungo la strada della sensibilizzazione e dello stimolo alla difesa del proprio territorio. 

Fonte: campanianotizie.com 6 Aprile 2013

MINACCE DI MORTE AL MAGISTRATO DI MATTEO







MINACCE DI MORTE AL MAGISTRATO DI MATTEO 



 “Amici romani di Matteo (Messina Denaro, ndr) hanno deciso di eliminare il pm Nino Di Matteo in questo momento di confusione istituzionale, per fermare questa deriva di ingovernabilità. Cosa Nostra ha dato il suo assenso, ma io non sono d’accordo”. Il tono è asciutto, secco, diretto. Inequivocabile. 
Chi scrive è – come lui stesso si è auto definito – uno degli uomini scelti per eseguire un orribile progetto di morte, in due lettere anonime recapitate qualche giorno fa alla procura di Palermo.
Antonino Di Matteo, classe 1961, è in magistratura dal 1991
È stato sostituto procuratore a Caltanissetta dal 1992 al 1999 e poi pubblico ministero della Direzione distrettuale antimafia di Palermo, indagando anche sulle stragi in cui hanno perso la vita i giudici Rocco Chinnici, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Insieme ad Antonio Ingroia ha condotto l’inchiesta sulla trattativa Stato-mafia che ha dato il via ad un processo tuttora in corso  per minacce a corpo politico dello Stato in cui gli imputati sono sia mafiosi sia esponenti delle istituzioni. Un fatto mai registrato prima.
Nino Di Matteo dallo scorso 21 marzo è sotto procedimento disciplinare spiccato dal procuratore generale della Cassazione Gianfranco Ciani. L’accusa è di aver violato i “doveri di diligenza e di riservo” e il “diritto alla riservatezzadel Capo dello Stato, confermando in un’intervista l’esistenza delle conversazioni intercettate, già svelate il giorno prima sul portale on line del settimanale «Panorama». 
Una decisione che Vittorio Teresi, procuratore aggiunto di Palermo, ha etichettato come «poco inopportuna se non addirittura scandalosa. Adesso Di Matteo è più isolato che mai».

Attestati di solidarietà nei confronti del pubblico ministero Di Matteo provengono da più parti. Si sottolinea come il momento storico-politico di oggi ricordi quello di venti anni fa, richiamando alla memoria le stragi del 1992 e del 1993.  
Il procuratore di Palermo Francesco Messineo ha disposto un’immediata intensificazione delle misure di protezione nei confronti del pubblico ministero Nino Di Matteo.

Fonte: www.narcomafie.it  2 Aprile2013



CAIVANO AVVELENATA ASSEMBLEA PUBBLICA IL GIORNO 5 APRILE 2013 h 19 PRESSO LA VILLA COMUNALE DI CAIVANO "FALCONE - BORSELLINO"





CAIVANO AVVELENATA 

ASSEMBLEA PUBBLICA

 IL GIORNO 5 APRILE 2013 h 19
PRESSO LA  VILLA COMUNALE DI CAIVANO
"FALCONE - BORSELLINO"

L’ASSOCIAZIONE VOCE PER TUTTI NEL NOVEMBRE 2012 COMMISSIONAVA ANALISI DELLE COLTURE E DEL TERRENO PER UNA VASTA AREA DEL COMUNE DI CAIVANO A DESTINAZIONE AGRICOLA, DENUNCIANDO ED EVIDENZIANDO FORTI SOSPETTI SULLE COLTIVAZIONI …

CI CHIAMAVANO ALLARMISTI…
"Il 22 febbraio 2013 Il Corpo Forestaledello Stato SEQUESTRA A CAIVANO oltre 20mila mq. di terreno destinato acoltivazione agricola contaminato da sostanze TOSSICHE"




▶  VI INVITIAMO IL GIORNO 5 APRILE 2013

ALLE ORE 19.00 PRESSO LA VILLA COMUNALE DI CAIVANO “FALCONE e BORSELLINO” (C.so Umberto I)
All’ASSEMBLEA PUBBLICA “CAIVANO AVVELENATA
INTERVERRANNO:

  Dott. Antonio Marfella
  
Oncologo e Tossicologo dell’Istituto Nazionale dei             

Tumori di Napoli "Fondazione G. Pascale" .

 Sergio Costa
 Generale Corpo forestale dello Stato, Provincia di Napoli

Dott. Luigi Costanzo
Medico di Famiglia di Frattamaggiore (NA)


Parrocchia San Paolo P.co Verde Caivano (NA)

- IN COLLABORAZIONE CON IL Coordinamento Comitati Fuochi.

PARTECIPA, CONDIVIDI, DENUNCIA


Fonte: http://www.vocepertutti.it/ 2 Aprile 2013 


INTERVISTA A MARIA SACCARDO - REFERENTE LIBERA Associazioni, Nomi e Numeri contro le mafie. Presidio Territoriale Afragola. Casoria










INTERVISTA A  MARIA SACCARDO - REFERENTE LIBERA Associazioni, Nomi e Numeri contro le  mafie.
 Presidio Territoriale Afragola. Casoria


La scorsa settimana un commerciante si è suicidato probabilmente per problemi di usura, cosa serve oggi alla nostra città per uscire dal tunnel?

L’usura è certamente uno dei più gravi problemi per una non insignificante parte della comunità afragolese. E’ un atto criminale che, al fruitore del “prestito”, dà l’illusione di aver trovato  la possibilità di risollevarsi da uno stato di grave necessità, purtroppo invece è il migliore sistema per entrare in un vortice che alla fine lo stritolerà togliendogli soldi, dignità e talvolta persino la vita.
Tutto ciò anche perché le banche che non si creano scrupoli nel sostenere operazioni finanziarie con i clan camorristici del territorio non concedono, invece,  nessuna o ben poche opportunità di finanziamento agli imprenditori temporaneamente in deficit di liquidità! Noi sosteniamo che occorra favorire un’economia legale libera dalle morse della camorra e dal sistema politico clientelare, assecondare le necessità dei piccoli imprenditori,  incoraggiare le loro potenzialità e premiare tutti coloro che “virtuosamente” riescono a  produrre in modo legale, soddisfacendo i propri bisogni e quelli della nazione attraverso il pagamento del giusto e ad “un solo Stato”. Purtroppo, a complicare ulteriormente la situazione, contribuirà, nel tempo anche una indiscriminata fioritura di punti gioco sul territorio. 
Bingo, sale scommesse, macchinette mangiasoldi installate in ogni dove…, sono veicoli utilizzati anche per “ripulire” il denaro proveniente da attività illecite e finiranno con l’aggravare ulteriormente la condizione economico-sociale di questa città.

A che punto è la questione dei beni confiscati ad Afragola?

Premetto che il Presidio, fin dalla sua costituzione  ha più volte chiesto all’amministrazione comunale di risolvere il problema della gestione dei beni confiscati alla camorra, in ottemperanza a quanto disposto dalla Legge 109/96, e cioè “da restituire alla collettività per un riutilizzo che abbia finalità sociali”,  non avendo ottenuto nessun risultato concreto.
Un nostro studio, corredato di documentazione video-fotografica, presentato alla cittadinanza nella manifestazione pubblica del 12 aprile 2012, dimostra che una parte ragguardevole dei Beni Confiscati e passati al patrimonio del Comune di Afragola giace in uno stato di grave incuria ed abbandono e che altri sono addirittura occupati abusivamente
A seguito di tale manifestazione il vicesindaco di Afragola, dott. Antonio Pannone, ci convocò presso la Casa Comunale il 5 giugno successivo per un incontro sul tema con assessori e funzionari dell’Amministrazione. Erano presenti all’ incontro il referente provinciale e il responsabile nazionale per i beni confiscati di Libera.
In quella sede il vicesindaco dichiarò di voler riunire, a breve termine, una conferenza di servizi, alla quale ci chiedeva di partecipare, onde poter risolvere presto e bene la questione. Da quel giorno, lontano ben 9 mesi, l’Amministrazione Comunale non ci ha più convocati e  sembra aver di nuovo perso traccia di tutta la “materia”! Noi, ovviamente, continuiamo a seguire questa “storia”. Il mese scorso i responsabili di Libera, presenti all’ incontro di giugno, hanno scritto al Sindaco e al Prefetto ribadendo la necessità e l’urgenza di addivenire a una conclusione. Se, nonostante ciò, tutto continuerà a tacere ritengo che la prossima mossa sia la richiesta all’ “Agenzia Nazionale dei Beni Confiscati” della restituzione di tutti i beni non affidati dal Comune.





Il muro perimetrale del terreno confiscato alla camorra in via Arena è crollato, come si è espressa Libera?


Quest’immagine è l’ennesimo triste capitolo di una storia senza fine che si perpetua su un territorio massacrato dal disastro urbanistico; in zone dove la sicurezza è minacciata continuamente dal mancato rispetto di norme e dove purtroppo  la topografia del territorio è disegnata da decenni di un’aggressiva speculazione edilizia che, annodandosi  con interessi politico-criminali,  ha generato questa strutturale situazione di perenne emergenza di sicurezza abitativa. Tale degenerazione è messa in rilievo solo di sfuggita e in modo superficiale dai media, che mostrano un certo interesse alla cosa soltanto quando ci “scappa” il morto, come nel luglio del 2010, quando il crollo di una palazzina in via Calvanese, causò tre vittime.
Ma c’è di più. L’episodio in questione racconta anche l’assenza di una cultura della legalità ovvero dell’indifferenza che colpisce trasversalmente la classe politica locale. Quel muro infatti appartiene alla recinzione del perimetro di un bene confiscato alla criminalità e, come tanti altri beni sottratti alla camorra, è stato affidato all’amministrazione comunale perché, ai sensi della Legge 109 del 1996, sia riutilizzato per fini sociali. E questo, come degli altri beni inutilizzati, abbandonati al disfacimento, divenuti discariche a cielo aperto o soggetti ad occupazioni abusive, il Presidio territoriale di Libera Afragola-Casoria lo ha pubblicamente denunciato e documentato anche con foto e filmati. 
Ma si è già detto delle risposte, anzi delle non-risposte ricevute dagli Amministratori del Comune.

Fonte: Settimanale Articolo1  31 Marzo 2013


E A PASQUETTA? DUE ALTERNATIVE...... Il Fondo Rustico di Chiaiano confiscato alla camorra, " Selva Lacandona" (intitolato ad Amato Lamberti) E La Fattoria Fuori Di Zucca Aversa



E A PASQUETTA?

DUE   ALTERNATIVE......




Quest' anno la pasquetta la trascorriamo assieme!


Eviteremo lunghe code, file ed ingorghi per uscire dalla città. 
Eviteremo, inoltre, sia la tristezza che vuole imporci la crisi sia la spese folli che ci impongono le ricorrenze. Tutto ciò all'insegna della semplicità e della rivalutazione dei luoghi delle nostre terre nonché di un loro utilizzo sostenibile.
Il Fondo Rustico di Chiaiano confiscato alla camorra,
 " Selva Lacandona" (intitolato ad Amato Lamberti), vi aspetta per una giornata allegra ma di condivisione ed altra socialità.

Soprattutto, continuiamo ad animare comunitariamente la vita di un bene comune finalmente restituito alla collettività, dopo tanti anni di sfruttamento da parte delle mafie.
Stiamo parlando di una terra che è uno dei pezzi riconquistati di territorio con le lotte contro la discarica, contro i ristetti gruppi di interessi, contro le criminalità, tutti agenti che quotidianamente cercano di affogare la crescita dei nostri quartieri. Stiamo parlando di una zona della città a cui viene negato dall'alto ogni diritto alla qualità di vita: ambiente, sanità, trasporti, cultura, ricreatività.
La resistenza della popolazione deve iniziare dalla riconquista autonoma di spazi per la socialità e l'autoproduzione. I beni comuni sono tali in primis se vengono organizzati in maniera cooperativa e dal basso, a partire dal loro utilizzo gioioso e collettivo.

Alla luce di tutto ciò, con la partecipazione di tanti abitanti del quartiere, stiamo facendo in modo che a pasquetta presso il fondo ci sarà:

un'area pic nic attrezzata all'aperto e al chiuso che ospiterà stand di coltivatori diretti e di mastri fornai;

Banchetti di degustazione di formaggi e birre artigianali;

una grande braciata, con la musica popolare e con un dj set.
Presenteremo il progetto degli orti sociali, ai quali tutti potranno partecipare, e il vino "Casa Putanea", la falanghina d.o.c. prodotta direttamente da questa terra.


P.S. // purtatev' - se potete - a "mappatella" (piatti, posate e bicchieri non di plastica).

INGRESSO LIBERO MA GRADITA LA PRENOTAZIONE!!!

Per chi volesse venire in METRO è possibile, su prenotazione, usufruire di un servizio navetta dalla fermata di Chiaiano.

Per info: Ciro, 338 9036815



ALTRA ALTERNATIVA...

La Fattoria Fuori Di Zucca, invita tutti i suoi amici a trascorrere la Pasquetta in allegra compagnia.
L'evento è solo su prenotazione 3290555632.
Vi aspettiamo in tanti.

AVERSA 






COMUNICATO STAMPA COMITATO NO DISCARICHE COMUNI A NORD DI NAPOLI tagliato il 20% del bilancio 2013 della Fondazione Pascale, unico IRCCS PUBBLICO di eccellenza certificata della Regione Campania





COMUNICATO STAMPA



COMITATO NO DISCARICHE COMUNI A NORD DI 

NAPOLI


LUCIO IAVARONE


L'ENTE REGIONE CAMPANIA DOPO AVER PORTATO AL COLLASSO LA NOSTRA REGIONE MINANDO I DIRITTI FONDAMENTALI DEI CITTADINI, PORTANDO LA SANITA', LA SCUOLA, I TRASPORTI PUBBLICI ALL'ANNULLAMENTO TOTALE
 DOPO AVERCI CONDANNATO, CON UN PIANO RIFIUTI VERGOGNOSO, AD UN FUTURO DI AVVELENAMENTO E DEVASTAZIONE AMBIENTALE, COLPEVOLE DI NON AVER IN ALCUN MODO MESSO IN ATTO AZIONI CONCRETE PER REPRIMERE IL FENOMENO DELLO SMALTIMENTO ILLEGALE DEI RIFIUTI INDUSTRIALI E ROGHI TOSSICI ANZI, FAVORENDO L'INGRESSO IN REGIONE DI RIFIUTI INDUSTRIALI PUR NON AVENDO UFFICIALMENTE ALCUN SITO DI SMALTIMENTO IDONEO.
 INSOMMA, DOPO AVERCI CONDANNATO A MORTE CON UN'INCIDENZA DI TUMORI CHE ORMAI CRESCE A RITMI IMPRESSIONANTI E SENZA NEMMENO VOLER ISTITUIRE UN SERIO REGISTRO TUMORI PER CERTIFICARNE UFFICIALMENTE L'ENTITA' ADESSO NON CI CONSENTONO NEMMENO DI CURARCI LA REGIONE TAGLIA DEL 20% I FONDI ALL'ISTITUTO TUMORI PASCALE!!!!
 PIU' CONDANNA A MORTE DI COSI' !!!!!

ECCO L'APPELLO DEL DOTT. ANTONIO MARFELLA, ONCOLOGO DELL'ISTITUTO PASCALE
Ieri, venerdi 22 marzo 2013, abbiamo ricevuto la notizia che , via mail, la Regione Campania, senza alcun preavviso, ha gia’ tagliato il 20% del bilancio 2013 della Fondazione Pascale, unico IRCCS PUBBLICO di eccellenza certificata della Regione Campania. Cio’ impone , da subito, a tutti gli operatori, NON solo e NON già immediate riduzioni sugli stipendi e sui contratti dei ricercatori precari, ma , sopratutto, immediate ripercussioni su tutte le attività di ricovero e cura dei tumori dei cittadini campani. Il Pascale, da anni, è riconosciuto punto di eccellenza sanitaria della Regione Campania con i propri dipendenti, me incluso, che possono certificare anche di avere gli stipendi medi piu’ bassi della Regione Campania.
 Molto si puo’ fare certamente per migliorare e razionalizzare ancora di piu’ i nostri comportamenti aziendali finalizzati allo studio e alla cura dei tumori, ma è indubbio che da anni il Pascale subisce comportamenti ricattatori e vessatori da parte della politica regionale (VEDI PURE REGISTRO TUMORI NON AL PASCALE MA BEN DENTRO GLI UFFICI POLITICI REGIONALI) non ultimo perche’ , ben oltre me, ha assunto spesso, nei suoi doveri istituzionali, posizioni in contrasto con il dettato della malapolitica campana di tacere sul disastro sanitario, AMBIENTALE e gestionale della Regione CampanIa.
Da molti anni, sono al servizio di tutti i cittadini della regione Campania girando tutta la regione gratuitamente per spiegare a tutti i veri motivi del disastro anche di incidenza del cancro in campania con precise indicazioni di responsabilità che sono ormai riconosciute da tutti.
Ho formato ed aperto gli occhi a migliaia di cittadini e ai politici campani CHE OGGI SIEDONO CON ONORE IN PARLAMENTO E A cui adesso chiedo ufficialmente AIUTO!
Aiuto a conoscere e difendere non gia’ le persone o i manager di nomina politica e quindi a loro volta soggetti alle sporche regole dello spoil system, o lo stipendio dei dipendenti come me, ma a conoscere e difendere la Istituzione che , pure se non mi ha voluto Primario per ovvi motivi politici, nella sua totalità di dipendenti opera ogni giorno con onesta’ e sacrificio per assicurare la migliore Sanita’ PUBBLICA per lo studio e la cura del cancro in Campania.
VENITE A VISITARE IL PASCALE, VENITE AD ASCOLTARE I NOSTRI PROBLEMI, VENITE A DIFENDERE LA SANITA’ PUBBLICA!
ORA SONO IO CHE CHIAMO TUTTI , POLITICI E CITTADINI, AD ESSERCI VICINI E A MIGLIORARE E RAZIONALIZZARE LA SANITA’ PUBBLICA MA SENZA SVENDERLA ALLA MALAPOLITICA E ALLA SANITA’ PRIVATA!
VI ASPETTO E CONTO SU QUANTO MI DOVETE……QUELLO CHE VI HO DATO SENZA CHIEDERVI NULLA, RESTITUITEMELO DIFENDENDO LA FONDAZIONE PASCALE!
ANTONIO MARFELLA


Fonte: COMITATO NO DISCARICHE COMUNI A NORD DI NAPOLI


COMUNICATO STAMPA DOMENICA 24 MARZO 2013 STAND ad AFRAGOLA e CASORIA "IO RIATTIVO IL LAVORO"




COMUNICATO STAMPA

DOMENICA 24 MARZO 2013

STAND  ad AFRAGOLA e CASORIA

"IO RIATTIVO IL LAVORO"

Nell'ambito dell'iniziativa "Io riattivo il lavoro" promossa dalla CGIL, Domenica prossima 24 Marzo  dalle h 10:00  alle h 13:00, saremo in Viale Sant'Antonio ad Afragola e all'esterno  Villa Comunale di Casoria con uno stand per la raccolta firme in favore di una legge nazionale che tuteli 
le aziende confiscate alle mafie
Purtroppo, ad oggi, le numerose aziende sequestrate e/o confiscate falliscono a causa di percorsi tortuosi e spesso poco chiari. 
Come si legge dal sito ufficiale dell'iniziativa: "Occorre ridare vita alle aziende sequestrate e confiscate, valorizzando lo straordinario potenziale che hanno in dotazione. Per questo è necessario costituire una banca dati nazionale che ne tuteli la posizione di mercato, sostenere il percorso di reinserimento dei lavoratori, favorire la riconversione e la ristrutturazione aziendale e agevolare l’emersione dei rapporti di lavoro irregolari. È importante, inoltre, incentivare la costituzione di cooperative dei lavoratori disposti a rilevare l’azienda oggetto della confisca e favorire, per gli stessi, un adeguato percorso di formazione e aggiornamento".
Per questo invitiamo i cittadini afragolesi e casoriani a venire presso i nostri stand per aiutarci a raggiungere le 50.000 firme necessarie per depositare la proposta in Parlamento! 
Inoltre, precisiamo che solo i cittadini 

residenti ad Afragola potranno firmare 

presso lo stand di Afragola e i cittadini di 

Casoria presso lo stand di Casoria.

Il link

http://liberaafragolacasoriaacm.blogspot.it/2013/03/stand-ad-afragola-e-casoria-io-riattivo.html


Libera Contro le mafie.

Presidio Territoriale Afragola - Casoria

Contatti
e-mail: liberafragolacasoria@libero.it



Ufficio stampa: 3204144079