"Politica e mafia sono due poteri che vivono sul controllo dello stesso territorio, o si fanno la guerra o si mettono d’accordo"

Paolo Borsellino

SPORTELLO SOS GIUSTIZIA

SPORTELLO SOS GIUSTIZIA

IL VILLAGGIO DELLA LEGALITÀ DI BORGO SABOTINO OGGETTO DI UN ENNESIMO ATTO INTIMIDATORIO. DISTRUTTO COMPLETAMENTE L'IMPIANTO ELETTRICO E RUBATE POMPE DELL'ACQUA DEL VILLAGGIO DELLA LEGALITÀ DI BORGO SABOTINO (LT)


 IL VILLAGGIO DELLA LEGALITÀ DI BORGO SABOTINO OGGETTO DI UN ENNESIMO ATTO INTIMIDATORIO.

DISTRUTTO COMPLETAMENTE L'IMPIANTO ELETTRICO E RUBATE POMPE DELL'ACQUA DEL VILLAGGIO DELLA LEGALITÀ DI BORGO SABOTINO (LT)

Nei giorni scorsi, ignoti sono entrati nella struttura del Villaggio della Legalità di Borgo Sabotino (Lt), un ex camping abusivo confiscato e affidato temporaneamente a Libera dall'aprile del 2011, distruggendo completamente l'intero impianto elettrico, danneggiando il telone, le vetrate e rubando le pompe dell'acqua. "Siamo stati avvisati sabato 14 dicembre e immediatamente denunciato l'ennesimo grave atto alle forze dell'ordine- commenta in una nota Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie-ormai la situazione si è fatta insostenibile. 

Dal 2011 è il quinto atto intimidatorio che il bene subisce, sempre senza colpevoli. Chiediamo al Prefetto di convocare in tempi brevi un tavolo istituzionale sul Villaggio Borgo Sabotino" Il Villaggio della Legalità,dedicato a Serafino Famà, avvocato catanese ucciso dalla mafia, già nell'ottobre del 2011 fu  oggetto di un atto grave: ignoti entrarono nella struttura di circa quatto ettari di Borgo Sabotino e distrussero completamente il centro, danneggiando computer, impianti elettrici, amplificazioni e suppellettili. Furono distrutte anche le vetrate a picconate. 

Nel novembre 2012 un nuovo episodio, quando ignoti entrarono nella struttura distruggendo le quattro telecamere di videosorveglianza per il controllo degli ingressi e della struttura. Dopo due mesi nel gennaio del 2013 sempre ignoti appiccarono il fuoco su entrambi i lati della tendostruttura. Le fiamme si propagarono rapidamente ed il fumo invase parte della struttura annerendo le pareti e distruggendo parte del telone esterno. L' ultimo episodio nell'agosto scorso quando furono distrutte porte, rubinetterie e sanitari del Villaggio. E proprio a Latina , il 22 marzo 2014, si svolgerà la XIV Giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime delle mafie.










Fonte:www.libera.it  17Dicembre 2013

Comunicato Stampa AL VIA LA BOTTEGA DEI SAPORI E DEI SAPERI DELLA LEGALITÀ NELLA CITTÀ DI AFRAGOLA


AL VIA LA BOTTEGA DEI SAPORI E DEI

  SAPERI DELLA LEGALITÀ

NELLA CITTÀ DI AFRAGOLA

Grazie all’iniziativa di Libera Afragola – Casoria, presidio Gerardo D'arminio, nasce la "Bottega dei sapori e dei saperi della legalità Città di Afragola". 
Primo luogo, ad Afragola, per la promozione e la distribuzione dei prodotti
provenienti dai beni confiscati alle mafie. 
La nascita della Bottega vede la sinergia tra Libera TerraNuova Cooperazione Organizzata e Comitato Don Peppe Dianagrazie anche  alla disponibilità del comune di Afragola. 
La Bottega dei sapori e dei saperi della legalità sarà ubicata nella sede della Biblioteca Comunale di Afragola sita in Via Firenze n 33 al piano terra . 


La bottega dei sapori e dei saperi della legalità sarà aperta dal 10 Dicembre 2013 al 7 Gennaio 2014. 
Gli orari di apertura saranno:
Lunedì : dalle ore 08:30 alle ore 13:30
Martedì: dalle ore 08:30 alle ore 13:30 e dalle ore 15:00 alle ore 18:00
Mercoledì: dalle ore 08:30 alle ore 14:00 e dalle ore 15:00 alle ore 18:00
Giovedì: dalle ore 08:30 alle ore 13:30 e dalle ore 15:00 alle ore 18:00
Venerdì: dalle ore 08:00 alle ore 14:00

Inoltre, per le festività natalizie e non solo, potrete trovare il pacco di Libera Terra e il pacco alla camorra della Nuova Cooperazione Organizzata.

Vieni a trovarci per conoscere non solo i prodotti ma anche le storie e i valori che rendono ancora più gustosi i nostri prodotti!



AL VIA LA RACCOLTA DI FIRMA PER LA PETIZIONE DI LIBERA E GRUPPO ABELE PER AZIENDE SANITARIA TRASPARENTI. DAL 7 AL 9 DICEMBRE, IN OCCASIONE DELLA GIORNATA MONDIALE PER LA LOTTA ALLA CORRUZIONE, IN CENTINAIA DI PIAZZE D'ITALIA BANCHETTI, INIZIATIVE E INCONTRI PER UN SERVIZIO SANITARIO PUBBLLICO E LIBERO DALLA CORRUZIONE




AL VIA LA RACCOLTA DI FIRMA PER LA PETIZIONE DI LIBERA E GRUPPO ABELE PER AZIENDE SANITARIA TRASPARENTI.  DAL 7 AL 9 DICEMBRE, IN OCCASIONE DELLA GIORNATA MONDIALE PER LA LOTTA ALLA CORRUZIONE, IN CENTINAIA DI PIAZZE D'ITALIA BANCHETTI, INIZIATIVE E INCONTRI PER UN SERVIZIO SANITARIO PUBBLLICO E  LIBERO DALLA CORRUZIONE

 Il 9 Dicembre, gli attivisti della Campagna contro la corruzione "Riparte il futuro ad Afragola" vi aspettano dalla ore 17 presso il salone Augusto Moriani del Municipio di Afragola per la raccolta firme, che si terrà durante la seconda assemblea dei braccialetti bianchi aderenti alla campagna locale.
Non mancate, venite a firmare contro la corruzione

FIRMA ANCHE TU>>> - CORRUZIONE + SALUTE
Salute: obiettivo 100%. È la parola d'ordine della nuova petizione di Libera e Gruppo Abele, impegnate da gennaio 2013 nella campagna 'Riparte il futuro' contro la corruzione. Dal 7 al 9 dicembre, Giornata mondiale per la lotta alla corruzione, in tanti luoghi d'Italia prende il via la raccolta di firme sui temi della trasparenza e della lotta alla corruzione nella sanità. 

La tutela della salute è un diritto fondamentale per tutti i cittadini e gli elevati costi della corruzione corrispondono in questo specifico settore a minori fondi per ospedali, medicine, assistenza sanitaria e sociale. 
Da 35 anni il Servizio sanitario nazionale offre a tutti senza discriminazioni cure e assistenza ed è fondamentale preservarlo. Ma i dati recenti sono allarmanti: nel 2012 il 5,6% delle risorse investite in Europa per la sanità è andato perso in illegalità e tangenti (fonte: Rete europea contro le frodi e la corruzione nel settore sanitario). Solo nel triennio 2010-2012, in Italia sono stati accertati reati per oltre 1 miliardo e mezzo di euro, quanto basta per costruire 5 nuovi grandi ospedali modello.
Con la nuova raccolta di firme Libera e Gruppo Abele chiedono che tutte le 237 Aziende sanitarie si adeguino a quanto previsto dalla legge 190/2012 in materia di trasparenza e contrasto alla corruzione. La campagna monitorerà e vigilerà affinché entro il 31 gennaio 2014, senza ulteriori proroghe e rinvii, tutte le Aziende nominino il Responsabile locale dell'anticorruzione, predispongano il Piano triennale dell'anticorruzione e rendano pubbliche le informazioni sui vertici (cv, atto di nomina e compenso).
La salute è l'unico diritto fondamentale esplicitamente definito dalla nostra Costituzione.
Per un sistema sanitario pubblico trasparente e libero dalla corruzione, un sistema integro e efficace che renda conto di come spende le risorse pubbliche, tutti i cittadini potranno sostenere la petizione firmando online su www.riparteilfuturo.it.


Il 9 dicembre in occasione della Giornata mondiale contro la corruzione, sul sitowww.riparteilfuturo.it per la prima volta nella storia del nostro Paese sarà la società civile ad attribuire a ogni Azienda sanitaria un punteggio, partendo da un monitoraggio compiuto dalla rete "Illuminiamo la salute", promossa da Libera, Gruppo Abele, Avviso Pubblico e Coripe. Via via che ognuna delle Aziende rispetterà le richieste della petizione e le prescrizioni di legge, il punteggio aumenterà. L'obiettivo della nuova petizione di Libera e Gruppo Abele è che tutte le 237 Aziende sanitarie raggiungano al più presto il 100%. Ogni utente potrà consultare online lo stato di avanzamento della propria Regione e le informazioni relative al proprio territorio. Sarà in grado di sapere con un semplice click chi governa la propria Azienda, chi è chiamato a vigilare sulle politiche anticorruzione e come queste saranno portate avanti. Inoltre potrà partecipare al controllo grazie al monitoraggio civico. "Trasparenza e anticorruzione possono salvarci la vita - concludono Libera e Gruppo Abele - una firma per dare inizio a una efficace terapia che renda integro e trasparente il nostro Servizio sanitario nazionale. C'è in gioco la nostra salute."
Fonte:www.libera.it 7Dicembre 2013


Seconda assemble apubblica “braccialetti bianchi” aderenti alla campagna contro la corruzione “Riparte il futuro ad Afragola”


Seconda assemble  apubblica 
“braccialetti bianchi” aderenti alla  campagna  contro la corruzione
“Riparte il futuro ad Afragola

Si comunica che Lunedi 9 Dicembre 2013 alle ore 17 00si terrà la seconda assemblea pubblica dei “braccialetti bianchi” e cioè dei candidati a Sindaco e alla carica di Consigliere Comunale eletti che hanno aderito alla Campagna contro la CORRUZIONE  “Riparte il futuro ad Afragola” ispirata e sostenuta da Riparte il futuro”. 

L'assemblea pubblica si terrà presso la Sala Moriani del Comune di Afragola. L'assemblea sarà introdotta dalla referente di Libera Presidio Afragola – Casoria, Maria SaccardoA seguire ci saranno gli interventi dei 3 “braccialetti bianchi” eletti che hanno aderito alla Campagna. Il Sindaco di Afragola, Domenico Tuccillo; l’assessore all’ambiente Salvatore Iavarone e il consigliere comunale Giovanni Tuberosa esporranno le azioni attraverso le quali stanno puntando a soddisfare i 6 punti della Campagna contro la CORRUZIONE “Riparte il futuro ad Afragola”

Interverranno, inoltre, Francesca Rispoli (Ufficio di Presidenza Libera) e Fabio Giuliani (Responsabile Beni Confiscati – Libera Campania). Modererà l’incontro Giuseppe Delle Cavemembro di Libera Presidio Afragola-Casoria.

In questa sede, verranno ufficializzate anche due grandei iniziativa per tutti i cittadini afragolesi.

Sarà anche l'occasione, per chi volesse, per fornire spunti personali e idee sulle modalità d'attuazione dei 6 punti previsti dalla Campagna

Ricordiamo, inoltre, che rimangono sempre aperti i termini per l'adesione alla Campagna. Invitiamo, quindi, tutti i consiglieri eletti che non hanno ancora aderito a farlo per avere una squadra ancora più folta e compatta contro la CORRUZIONE.
Per ogni ulteriore informazione rimandiamo al sito ufficiale della campagna raggiungibile all'indirizzohttp://riparteilfuturoafragola.blogspot.it/



COMUNICATO STAMPA Oggetto: Seconda assemblea pubblica “braccialetti bianchi” Campagna “Riparte il futuro ad Afragola”





















COMUNICATO STAMPA

Oggetto: Seconda assemblea pubblica “braccialetti bianchi” Campagna “Riparte il futuro ad Afragola”

Si comunica che Lunedi 9 Dicembre 2013 alle ore 17 00si terrà la seconda assemblea pubblica dei “braccialetti bianchi” e cioè dei candidati a Sindaco e alla carica di Consigliere Comunale eletti che hanno aderito alla Campagna contro la CORRUZIONE  “Riparte il futuro adAfragola” ispirata e sostenuta da “Riparte il futuro”. 
L'assemblea pubblica si terrà presso la Sala A. Moriani del Comune di Afragola.
L'assemblea sarà introdotta dalla referente di Libera Presidio Afragola – Casoria, Maria Saccardo. A seguire ci saranno gli interventi dei 3 “braccialetti bianchi” eletti che hanno aderito alla Campagna.
 Il Sindaco di Afragola, Domenico Tuccillo;l’assessore all’ambiente Salvatore Iavarone e il consigliere comunale Giovanni Tuberosa esporranno le azioni attraverso le quali stanno puntando a soddisfare i 6 punti della Campagna contro la CORRUZIONE “Riparte il futuro ad Afragola”.

 Interverranno, inoltre, Francesca Rispoli (Ufficio di Presidenza Libera) e Fabio Giuliani (Responsabile Beni Confiscati – Libera Campania). 
Modererà l’incontro Giuseppe Delle Cave, membro di Libera Presidio Afragola-Casoria.
In questa sede, verranno ufficializzate anche due grandi iniziative per tutti i cittadini afragolesi.
Sarà anche l'occasione, per chi volesse, per fornire spunti personali e idee sulle modalità d'attuazione dei 6 punti previsti dalla Campagna
Ricordiamo, inoltre, che rimangono sempre aperti i termini per l'adesione alla Campagna. Invitiamo, quindi, tutti i consiglieri eletti che non hanno ancora aderito a farlo per avere una squadra ancora più folta e compatta contro la CORRUZIONE.

Per ogni ulteriore informazione rimandiamo al sito ufficiale della campagna raggiungibile all'indirizzohttp://riparteilfuturoafragola.blogspot.it/

VICINANZA E IMPEGNO DELLA SARDEGNA E PER LA SARDEGNA Libera è vicina con il proprio impegno alle comunità della Sardegna





















Per informazioni e segnalazioni chiamare numero verde 800 150 440 o il 070 345070 oppure scrivere all'indirizzo csv@sardegnasolidale.it e sardegna@libera.it

Sardegna Solidale, il Cento di Servizio per il volontariato in Sardegna, in sinergia con LIBERA Associazioni nomi e numeri contro le mafie e con il Co.Ge. Sardegna, lancia una raccolta fondi per le vittime di Cleopatra in Sardegna.


Ecco i riferimenti operativi:

Emergenza Sardegna 2013

IBAN: IT45 L033 5901 6001 0000 0078 039

VICINANZA E IMPEGNO DELLA SARDEGNA E PER LA SARDEGNA

Libera è vicina con il proprio impegno alle comunità della Sardegna cosi' duramente colpite dal maltempo ed esprime la commossa partecipazione al dolore delle famiglie delle vittime Una tragedia, locale, regionale e nazionale. La Gallura (in particolare Olbia, Arzachena, Telti...), il Nuorese (Torpè, Bitti, Onanì, Lula, Galtellì, Dorgali, Oliena...), il Medio Campidano (Uras, Terraòlba, San gavino Monreale, Villacidro...) sono gli scenari più tragici del nubifragio e delle conseguenti alluvioni. 

Già nel primo pomeriggio di ieri 18 novembre operavano nei luoghi più colpiti centinaia di volontari e di singoli cittadini. Le organizzazioni di volontariato di protezione civile e di soccorso sanitario hanno da subito operato e stanno tuttora operando per alleviare i disagi e limitare i danni. Istituzioni e cittadini stanno collaborando per soccorrere chi è in difficoltà e nel dolore. 

Anche Libera è impegnata attivamente. Libera Sardegna e i presìdì di Libera Perfugas "Bonifacio Tilocca" e Libera Tempio "Rita Atria" sono mobilitati a Olbia e in Gallura. Mobilitati e allertati anche il presìdi di Cagliari "Emanuiela Loi",  di Iglesias "Ilaria Alpi", di Guspini "Silvia Ruotolo" e di Porto Torres "Falcone e Borsellino"

Solidarietà anche da tanti Centri di Servizio per il Volontariato in Italia (primo fra tutti quello di Catania), dall'Assessore alle politiche sociali del Comune di Milano , dalla Presidente nazionale della ConVol (Emma Cavallaro), da centiania di amici e conoscenti sparsi in tutta Italia e in Europa.

Libera Sardegna e Libera nazionale, congiuntamente al CSV Sardegna Solidale, aprono una finestra informativa su questa tragedia nei rispettivi siti internet (www.libera.it e www.sardegnasolidale.it ).

Al momento sono 18 le vittime accertate, ma ci sarebbero dei dispersi. Sono circa 2.500 le persone evacuate e ospitate in strutture comunali, alberghi o da parenti. Sono in corso operazioni di monitoraggio e verifica sul territorio. Sul fronte dei servizi essenziali, si registrano ancora criticità sui servizi essenziali, e in particolare la rete elettrica. Si segnalano anche alcuni disservizi nelle reti di telefonia mobile, ma la situazione non è critica. Per quanto riguarda la viabilità si registrano problemi sulla rete statale e sulle strade locali, dove si riscontrano diffusi allagamenti e alcune frane.

Per informazioni e segnalazioni chiamare il numero verde 800 150 440 o il 070 345070 oppure scrivere all'indirizzo scrivere alle e-mail csv@sardegnasolidale.it e sardegna@libera.it.

Fonte: ww.libera.it 20 Novembre 2013


COMINCIA LA DISCUSSIONE IN COMM. GIUSTIZIA SU IO RIATTIVO IL LAVORO DOPO LE 120.000 FIRME PRESENTATE


COMINCIA LA DISCUSSIONE IN COMM. GIUSTIZIA SU IO RIATTIVO IL LAVORO DOPO LE 120.000 FIRME PRESENTATE


Apprendiamo con soddisfazione la notizia che la commissione Giustizia della Camera dei Deputati, presieduta dall'on. Ferranti, ha appena incardinato il pdl n.1138 (rel. Mattiello), la legge d'iniziativa popolare che propone di rafforzare gli strumenti volti al riuso sociale delle aziende sequestrate e confiscate alle mafie, per sfruttarne a pieno le potenzialità occupazionali e di sviluppo per i territori. 


La calendarizzazione di una proposta di legge d'iniziativa popolare, sottoscritta da 120.000 cittadini e presentata alla Camera lo scorso 3 Giugno, rappresenta un risultato molto importante, a cui speriamo possa seguire un'imminente discussione a approvazione in aula. 

Le aziende confiscate alla criminalità sono un patrimonio inestimabile, che a causa dell'attuale normativa spesso è destinato al deperimento; sono circa 1700 quelle confiscate, a cui vanno aggiunge più di 7000 in fase di sequestro. Sono aziende che fanno riferimento a tutti i settori economici e produttivi del nostro paese, anche per questo il loro riuso potrebbe rappresentare una notevole opportunità per il rilancio occupazionale di territori fortemente vessati dalla presenza mafiosa. La proposta di legge - promossa da un vasto schieramento composto da Cgil, Libera, Acli, Arci, Avviso Pubblico, Legacoop, Sos Impresa e Centro Studi Pio La Torre - propone di introdurre strumenti di tutela dei lavoratori e delle lavoratrici di questo delicato settore (sono circa 80.000 le persone che hanno perso lavoro e reddito a causa delle lacune dell'attuale normativa), nuovi strumenti di intervento per scongiurare il fallimento sin dalla fase di sequestro e l'introduzione di un fondo di rotazione (finanziato da una piccola quota delle liquidità confiscate alle mafie) per favorire il percorso di emersione alla legalità e di rilancio di queste aziende.

La proposta di legge n. 1138 si inserisce nel solco tracciato in questi anni dalla legge Rognoni- La Torre e della legge n.109/96, che oggi permettono di restituire alla collettività quello che le mafie hanno accumulato con la violenza e la sopraffazione. Rappresenta, inoltre, anche un sostegno e una risposta concreta al lavoro della magistratura e dell'Agenzia Nazionale per i beni confiscati, che più volte hanno posto l'accento sulla necessità di colmare i limiti dell'attuale legislazione e rafforzarla. 

Per questo riteniamo fondamentale l'approvazione della proposta n.1138, per completare, rafforzare e migliorare tutti gli strumenti che in questi anni si sono rivelati imprescindibili per sfidare e battere le mafie su un terreno economico e sociale, una battaglia imprescindibile per un paese che dovrebbe vedere proprio nella legalità una precondizione per superare la fase di crisi economica che stiamo attraversando.

Il comitato "Io Riattivo il Lavoro"

Fonte:www.libera.it  18 Novembre 2013



PIÙ IMPEGNO E CORAGGIO NELLA CONFISCA DEI BENI Davide Pati Responsabile nazionale beni confiscati di Libera
























PIÙ IMPEGNO E CORAGGIO NELLA 
CONFISCA DEI BENI

Davide Pati  Responsabile nazionale beni confiscati di Libera
su Il Mattino | 18 novembre 2013

La confisca dei beni rappresenta ormai da più di trent'anni uno strumento di affermazione e crescita della legalità e dell'impegno civile. La promozione, diffusione e attuazione di progetti per la valorizzazione e il riutilizzo sociale dei beni confiscati ha contribuito in tutta Italia al rafforzamento delle politiche di coesione sociale, di lavoro vero per i giovani e di sviluppo di reti relazionali. E' questo oggi un patrimonio che non va disperso ma rafforzato. 

Vanno moltiplicate le positive pratiche di economia sociale e di welfare e vanno sostenute nei loro sforzi quelle associazioni e cooperative che testimoniano - con coerenza e autenticità - la convenienza della legalità. Abbiamo appreso con soddisfazione la notizia che la commissione Giustizia della Camera dei Deputati ha incardinato, la settimana scorsa, la proposta di legge di iniziativa popolare riguardante il rafforzamento degli strumenti volti alle aziende sequestrate e confiscate alle mafie, perché possano diventare modelli di buona economia. E' fondamentale ora la sua approvazione in tempi rapidi per arginare il potere criminale e difendere l'economia dalle varie forme di corruzione, di complicità e connivenze. Questo impegno - che deve appartenere a tutti - costituisce una precondizione per superare la difficile fase storica che stiamo attraversando e di cui proprio in questi mesi si vedono le conseguenze più critiche, in termini di riduzione di servizi di sostegno alle persone bisognose, di perdita di occupazione per i giovani e gli adulti e di mancanza di fiducia e speranza.
Agevolazioni contributive, sistemi di tutela dei lavoratori, incentivi di carattere fiscale e il Fondo di garanzia per l'accesso al credito sono gli interventi più urgenti previsti nella proposta di legge.


Accanto a queste misure, è importante agire sulla promozione di una sorta di tutorship da parte di imprese sane del Made in Italy, in un'ottica di responsabilità sociale, tramite l'utilizzo di strumenti quali il contratto di rete. I dati disponibili e l'esperienza maturata ci conducono ad un'ulteriore considerazione: il riutilizzo dei beni confiscati non può essere relegato ad un ruolo di simbolica testimonianza. Come dimostra l'impegno di tutte quelle realtà di cooperazione che hanno presentato alcuni giorni fa il "Pacco alla camorra". I beni e le aziende confiscate costituiscono ormai risorse diffuse sul territorio per interventi organici e strutturati di sviluppo locale (in tema ambientale, culturale, di turismo sociale, di agricoltura sociale e biologica, di filiere del manifatturiero).

 Per queste ragioni chiediamo con forza che la Regione Campania possa dare piena attuazione alla legge n.7 del 16 aprile 2012 recante "Interventi a favore dei comuni ai quali sono trasferiti i beni confiscati" e possa prevedere la destinazione di parte dei fondi comunitari della programmazione 2014-2020, così come aveva fatto alcuni anni fa con il programma Nuovi Percorsi Polis del POR Campania 2000-2006, al riuso degli stessi beni

Allo stesso tempo non possiamo tralasciare l'urgenza di dover assegnare adeguate risorse e personale alle sezioni Misure di prevenzione dei Tribunali di Napoli, Santa Maria Capua Vetere e Salerno e all'Agenzia nazionale con sede anche a Napoli.
La Campania è stata fra le prime regioni a porre la giusta attenzione sul tema dei beni confiscati. Oggi è compito di tutti i soggetti istituzionali e del partenariato economico sociale fare di più. 

Occorre una strategia regionale per recuperare efficienza ed efficacia evitando allo stesso tempo i ritardi e le distorsioni passate, con maggiore responsabilità e capacità di programmazione

Fonte: www.libera.it 18Novembre 2013

LIBERA AL FIANCO DEL PM NINO DI MATTEO IL PAESE È CAMBIATO, CARO NINO NON SEI SOLO di don Luigi CIOTTI
























LIBERA AL FIANCO DEL PM NINO DI MATTEO



IL PAESE È CAMBIATO, CARO NINO 

NON SEI SOLO


di don Luigi CIOTTI

CARO Nino Di Matteo, devi sapere che non sei solo, che tutti voi a Palermo, e in ogni angolo d`Italia, non sarete mai più soli. Dalla stagione delle stragi è cresciuta nel nostro paese la consapevolezza che la questione delle mafie non è solo di natura criminale. È un problema più profondo, anche culturale e sociale. Una questione che non sarebbe ancora cosi grave se a contrastare le mafie ci fossero stati, oltre alla magistratura e alle forze di polizia, la coscienza pulita e l`impegno della maggior parte degli italiani. Questa coscienza e questo impegno, lentamente e faticosamente si sono negli anni moltiplicati. 

Devi dunque sapere caro Nino, anche se qualcuno—mafiosi o complici dei mafiosi — continua a minacciare e lanciare messaggi inquietanti, che oggi tu e tutti gli altri magistrati siete meno soli. Che minacciare voi vuoi dire minacciare tanti di noi, tanti italiani, che nei più vari ambiti si sono messi in gioco. Cittadini che non si limitano a scendere in piazza, a indignarsi o commuoversi, ma che hanno scelto di muoversi, di trasformare il loro "no" alle mafie in un impegno quotidiano per la democrazia, per la libertà e la dignità di tutti. Le luci non nascondono però le molte ombre. In tanti ambiti prevale ancora l`indifferenza o una semplice e facile risposta emotiva.

 Anche la politica non sempre ha saputo affrontare la questione con la pulizia morale e il respiro necessario: pensiamo solo ai troppi compromessi che hanno impedito un`adeguata riforma della legge sulla corruzione e ai patti sottobanco. Lo Stato, tutto lo Stato, deve proteggere se stesso e i suoi cittadini. Ma negli ultimi tempi, come molti segnali lasciano intendere, le mafie — indisturbate nei suoi livelli più alti: economia, finanza, appalti, affari—hanno approfittato per organizzarsi in silenzio. 

Quelle minacce dall`interno di un carcere dicono perciò una verità imbarazzante: se nell`ambito repressivo e giudiziario importanti risultati sono stati ottenuti, sul versante del contrasto politico e sociale c`è ancora molta strada da fare. Perché di una cosa dobbiamo essere certi: sconfiggeremo le mafie solo quando sapremo colmare le disuguaglianze sociali che permettono il loro proliferare. Le mafie non vanno solo inseguite: vanno prevenute. Prevenzione vuoi dire anche realizzare la condizione di dignità e di libertà responsabile prevista dalla Costituzione, il primo e più formidabile dei testi antimafia. Altrimenti, nello scarto fra le parole e i fatti, continuerà a insinuarsi ta più pericolosa e subdola delle mafie: quella della corruzione, del privilegio e dell`abuso di potere. 

A te un forte abbraccio da parte mia e dalle oltre 1600 realtà associate a Libera.
Don Luigi Ciotti su Repubblica | 14 novembre 2013

Fonte: www.libera.it  14 Novembre 2013